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L’elegante struttura tubolare si snoda, rossa e leggera lungo i portici interni del Palazzo costruito,ai primi del Seicento, da Fabio Mangone per ospitare l’orfanatrofio femminile di Santa Maria della Stella. Nel 1978 la rivista Domus ha compiuto il suo 50° anno di ininterrotta pubblicazione: per celebrare questa ricorrenza, è stata organizzata una mostra, divisa in cinque sezioni per dare tre diversi livelli di lettura del periodo, per offrire ai diversi interessi dei visitatori una risposta differenziata e specifica. Il pubblico, guidato da immagini d'epoca, è in grado di prendere visione degli sviluppi e delle vicissitudini della architettura in una visita rapida e non troppo faticosa. Tutti coloro che hanno interessi più specifici possono trovare disegni e modelli rari e originali e, nel confronto simultaneo delle diverse tendenze, possono ottenere una più profonda comprensione dei vari soggetti in mostra. Una biblioteca specializzata è a disposizione per la consultazione di studiosi e studenti. Una successione di immagini mute si snoda lungo la parte superiore della struttura: evoca una panoramica della vita e dei tempi, dei mutamenti politici, dei fermenti sociali e dei cambiamenti dello stile di vita, creando una sorta di storia per immagini, o meglio di cronaca, per i 50 anni tra il 1928 e il 1978. Al piano inferiore si trovano due sezioni tra loro collegate: a sinistra, episodi della ricerca e, sulla destra, gli edifici costruiti, entrambi illustrati da grandi fotografie, modelli e disegni originali. L'illuminazione di tutta la mostra è realizzata con lampade alogene a bassissima tensione (24V 100W) di ridottissime dimensioni, collegate in serie, integrate nella struttura tubolare rossa.

1979

Italia
Milano, Ex Palazzo Stelline
1928 - 1978 Architettura
Illuminazione generale

w/ Studio D. A.
Foto: G.A. Ranzini