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La cattedrale sorge nella parte alta della città vecchia, la facciata importante con colonnato e due massicce torri campanarie si affaccia su una piazza di piccole dimensioni. Il corpo di fabbrica è chiuso, sui due lati, tra stradine che seguono, con pendenze diverse, le curve di livello del colle. Il complesso dell’abside si affaccia su un terrazzamento che guarda alla valle. L’edificio è visibile dal lago, e dalla città bassa, costituisce un segno di riconoscimento e di orientamento, contribuisce a creare l’immagine verticale della città. L’illuminazione della città ha valori controllati, quasi totale l’assenza di insegne a bandiera e di insegne luminose, contenuta la presenza di messaggi pubblicitari mostra, pertanto, una immagine notturna misurata e ben inserita nel panorama naturale del lago e delle montagne. La cattedrale, nelle ore notturne dovrà partecipare al panorama generale, inserita con misura nel contesto pur mantenendo l'immagine forte e il ruolo di predominante che ricopre nelle ore diurne. Riteniamo necessario: - non operare sulla parte muraria degli edifici storici, non procedere con impianti, non installare nessun tipo di apparecchio e dispositivo, non agire in maniera irreversibile sulla struttura delle antiche costruzioni, - il rispetto formale degli spazi, dei volumi, dei decori architettonici con l’individuazione e il posizionamento di apparecchi visivamente non invasivi, di ridotte dimensioni, inseriti nell’architettura, - il controllo dei consumi, il risparmio energetico, la buona qualità della luce, la resa dei colori, la piacevolezza della visione e del vivere nelle ore notturne. Il rilievo dei tetti e delle coperture adiacenti all’edificio consente di non invadere con impianti l’edificio, di creare un illuminazione omogenea, con valori di illuminamento costanti, il controllo delle ombre proprie e portate, di riprodurre l’immagine della luce del plenilunio. Le moderne tecnologie permettono l’installazione di apparecchi che producono luce dinamica e colorata in occasione di feste, ricorrenze, cerimonie particolari. L’interno della chiesa è austero, spoglio e caratterizzato dal ritmo delle colonne, dalla pietra, da alcuni reperti archeologici adagiati sulle pareti perimetrali, un pulpito ligneo solidale ad una colonna con una scala di accesso a chiocciola. La luce diurna entra da un ordine alto di finestre ornate di vetrate policrome che producono una luce diffusa, morbida, omogenea, naturalmente dinamica e cromatica secondo l’eclittica solare nel corso delle ore della giornata. Il nuovo progetto di illuminazione mantiene e rispetta l’aspetto architettonico e l’atmosfera degli spazi. Attualmente grandi lampadari circolari in ferro con lampadine, nude, ad emissione omnidirezionale, scendono a metà quota sia nella navata centrale sia in quelle laterali. La tipologia di questi lampadari è antica, una volta supportavano candele o ampolle di vetro con olio, e viene a tutt’oggi mantenuta (Santa Sofia e la Moschea Blu di Istanbul). Proponiamo di mantenere gli attuali apparecchi in St. Pierre, di considerare l’ipotesi di sostituire le attuali sorgenti ad incandescenza con lampade di più moderna concezione, corredate con dispositivi di controllo elettronico dell’intensità che consentono la regolazione del flusso luminoso con i valori richiesti per ogni occasione, visita, cerimonia, concerti, conferenze, feste. Tale soluzione inoltre evita qualsiasi intervento impiantistico. Apparecchi, nascosti alla vista, motorizzati a scomparsa, possono essere installati sui cornicioni alti al fine di produrre e incrementare i diversi scenari richiesti. Il progetto per l’illuminazione di accento delle pietre tombali e del pulpito ligneo sarà oggetto di progetto così come l’illuminazione della cappella laterale all’altare maggiore. La cappella dei Maccabei laterale all’ingresso presenta un lampadario di apparente epoca Decò che ben si inserisce nel contesto dell’architettura e dell’apparato decorativo dell’ambiente: può essere mantenuto con la sostituzione delle attuali sorgenti con lampade di maggiore efficienza e più moderna concezione. Le attuali piantane in metallo nero diventerebbero del tutto superflue e potrebbero essere rimosse. La predisposizione per gli spettacoli “son et lumière” dovrà essere oggetto di uno studio particolare in collaborazione con i progettisti specializzati del settore a cui verrà affidata la creazione e la gestione di tali eventi.

2017

Svizzera
Ginevra
Cattedrale di St. Pierre
Illuminazione generale

Foto: M. Petrucci


w/ Arch. Ruffieux, Chehab
w/ M. Petrucci