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Il palazzo risale agli inizi del 16 secolo: prima di proprietà della famiglia Cassotti Mazzoleni, passa poi nelle mani della famiglia Mosconi per essere finalmente proprietà della famiglia Bassi-Rathgeb. Un progetto di restauro su vasta scala è stata avviato nel 1994, per restituire al complesso storico, uno degli esempi architettonici più interessanti di via Pignolo, al suo antico splendore. Nonostante le aggiunte effettuate nei secoli 18° e 19°, il complesso appare armonioso ed elegante, progettato dall'Arch. Pietro Isabello affacciato sui giardini interni al riparo dal traffico stradale. La sequenza di piccole stanze, chiaramente progettate per scopi abitativi, anche se rappresenta un limite nella progettazione del museo, allo stesso tempo offre una struttura complessa in cui creare il percorso museale, con una missione didattico esplicativa estremamente forte, dove l'acquisizione della conoscenza predomina sul godimento estetico normalmente associato alla maggior parte dei musei italiani. Il progetto illuminotecnico è stato concepito per fondersi con la struttura estremamente composita e articolata, che alterna piccole stanze con grandi saloni affrescati con soffitti particolarmente alti, passando da una serie di logge e portici alle cripte e ai lunghi percorsi del seminterrato. La complessità del progetto è stata incrementata dalla diversa natura delle opere esposte, per forma, materiali e per le diverse esigenze di conservazione. Pertanto, il sistema di illuminazione doveva essere estremamente flessibile, allo stesso tempo dover soddisfare requisiti illuminotecnici molto diversi e mantenere una immagine coerente uniforme, composto: questo ha determinato la scelta della fonte di luce, lampade alogene per tutti gli spazi dei musei.

2000

Italia
Bergamo
Museo Bernareggi
Illuminazione generale interna

w/ Arch. G. Allevi
Foto: P. Castiglioni